giovedì, 29 maggio 2008

Mentre cerco il tempo per scrivere tutto quello che è successo in questa settimana di silenzio, allietiamoci con questi micetti !!  ^_^

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lunedì, 19 maggio 2008

Oggi trascrivo da un po' di post che hanno lasciato il segno in me:



By Wolfghost - tratto da "Ogniuno è artefice del proprio destino":

Reinquardare la propria situazione in un'ottica positiva, di sfida se vogliamo, ma mai di sconfitta definitiva, è la base su cui costruire il proprio futuro. La sfida passa attraverso il potere della scelta, l'azione, la determinazione. Come scrisse qualcuno sul mio stesso blog, ormai diversi mesi fa, "l'immobilismo diventa colpevolezza".

Scegliamo la strada da seguire, iniziamo con il primo passo, insistiamo, e se proprio le cose non vanno, cambiamo strada, ma rifiutiamoci di stare fermi in una situazione di stagnazione che non può portare a nulla di buono.

Ogni scelta importante richiede coraggio, forza, volontà di rompere una routine che, per quanto difficile, troviamo rassicurante. Spesso richiede un sacrificio che pochi sono davvero pronti ad affrontare.


©2005-2008 ~wint3r88

by Manoli - tratto da "Buona vita a tuttiiiii!"

La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.
(...)
Perchè quindi devi continuare a sprecare il tuo tempo coi rimpianti, con le decisioni che non vuoi prendere, con le depressioni, le arrabbiature, le recriminazioni ? Quante vite pensi di avere ?? Una !! E solo una ! Quindi inizia a fare oggi quello che domani potresti non avere la possibilità di fare, inizia a pensare di meno e agire di più, e se sbaglierai ci riproverai, ma almeno avrai tentato.
(...)
chi ce la dovrebbe avere questa forza ?? Tua nonna ?? Tua sorella, il tuo vicino di casa ? Loro hanno le loro vite, e tu hai la tua. Quindi piantala di piangerti addosso che non serve a nulla
(...)
Impara ad apprezzare ciò che hai e smettila di sprecare il tuo tempo pensando a quello che non hai.
Abbi il coraggio delle tue azioni, delle tue scelte, prendi le tue decisioni e portale avanti con grinta. Basta perdere tempo, non ce n'è abbastanza.
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categoria: citazioni, riflessioni, ricerche
giovedì, 15 maggio 2008

è un sostantivo inglese che indica ''accumulo, ingombro, disordine, confusione''.

Clutter sono tutte quelle cose che conserviamo con cura (credo di esserne la regina) senza una ragione particolare e nonostante risultino essere spesso superflue ed ingombranti non riusciamo a separarcene, se non con un grande sforzo.

"Se avete delle cose che non vi piacciono o non vi servono, disfatevene. Vi sentirete più leggeri nel corpo e nella mente e la vostra vita comincerà a muoversi"

Questo è quello che consigliano gli esperti.

Secondo una recente indagine fatta negli Stati Uniti, le persone usano soltanto il 20% delle cose che posseggono; il rimanente 80% rimane stivato in armadi e ripostigli, come un bagaglio in eccesso che oltre a riempire fisicamente il proprio spazio, diventa una sorta di zavorra emotiva da cui è difficile liberarsi.
Nel mondo anglosassone il caso “clutter” ha dato il via alla nascita di veri e propri  “Personal Coaching” che insegnano come riorganizzare la propria vita in modo più efficiente e razionale per raggiungere i propri obiettivi fugando ansia, insonnia, senso di affaticamento, spesso derivanti dalla propria insoddisfazione e frustrazione (strano che il “business” non sia ancora stato captato dai sagaci affaristi italiani).


Il clutter abbassa la vitalità e tanto più a lungo viene trattenuto, quanto più inciderà negativamente sulla nostra vita. É un freno che impedisce alla nostra energia di scorrere liberamente. ( e fin qui, qualche dubbio l’avevo avuto eh, infatti domenica scorsa, senza sapere ancora che esistesse un termine per l’oppressione che mi assaliva ogni volta che entravo in camera mia, ho dato luogo ad un piano d’emergenza di smaltimento generale..)
Infatti, come recita l’articolo: “quando in casa ci si circonda di sole cose che vengono utilizzate, la casa stessa diventa una fonte incredibile di sostegno e nutrimento”.

Ribaltando questo concetto sul piano personale e dell’individuo, ecco che capita spesso che le persone compromettano inconsapevolmente i propri risultati, mettendone a rischio il successo, semplicemente perché non hanno chiarezza nelle loro intenzioni. Per questo motivo, bisogna rafforzare questa operazione puramente materiale, pensando prima a quello che si vuole ottenere dal “cutter”; infatti, se non si abbina questo “obiettivo”, col passare del tempo, anche poche settimane lo spazio comincerà a riempirsi nuovamente e con lo stesso genere di roba inutile che c'era prima.

Per farla breve: Buttare per rinnovarsi !!

ma io aggiungo anche: Farlo credendoci!! (altrimenti i risultati non saranno mai soddisfacenti); e se quando ci capita in mano un oggetto della cui utilità ormai dubitiamo, ma un sacco di piccole motivazioni ci frenano, facciamoci coraggio e buttiamolo senza rimpianti.
Sembra infatti, che spesso la tendenza sia quella di trasferire sugli oggetti da cui non vogliamo separarci (magari mai usati e in nostro possesso da anni) vincoli di tipo psicologico o paure di cui non siamo nemmeno consapevoli.

Ecco un brevissimo ma interessante raggruppamento delle tipologie con annessa spiegazione:

- Gli insicuri tendono a circondarsi di cose inutili, per trarne un senso di identità e di appartenenza.

- Le persone morbosamente attaccate al passato, che hanno paura ad abbandonarsi ed affrontare i cambiamenti, tendono a trattenere vecchi ricordi (dai peluche dell'infanzia, ai biglietti aerei usati o gli scontrini di vecchi spettacoli).

- I depressi, infine, tendono ad accumulare roba sul pavimento, come un peso che li immobilizza e li spinge verso il basso.

Accumulare e farsi invadere dalle cose inutili è sintomo di una tendenza, più o meno cosciente, a non lasciare andare il passato, una sorta di ''ritenzione emotiva'' che a volte ha ripercussioni anche sul piano fisico.

Secondo il Feng Shui…     ad ogni zona della casa corrisponde un'area della nostra vita.

Se il clutter si concentra nelle aree che, secondo i principi del Feng Shui, sono legate alla carriera, al lavoro, ai rapporti di coppia e alla prosperità, allora potrebbero sorgere problemi seri!

Se individuiamo le zone di eccesso, possiamo vedere con occhi nuovi la nostra casa e scoprirne, a questa disciplina, i punti deboli, o i punti intasati che, con tutta probabilità, hanno effetto sulla nostra vita fino a bloccarla.

In ogni casa ci sono zone a rischio a cominciare dall'entrata, troppo spesso intasata da cose di vario genere, ombrelli, cappotti, adesivi con i messaggi più disparati appiccicati sulla porta.

Sotto il letto, invece, le cose accumulate hanno il potere di influire sulla qualità del riposo e della vita onirica, mentre ammassare oggetti in cima agli armadi è sintomo di problemi irrisolti che incombono sopra la testa.

- Fine- fonte articolo (www.astroluce.it)

In effetti dopo aver pulito sotto al letto, domenica notte ho dormito così bene che la mattina ho sentito il bisogno di dirlo a tutti; ora mi domando cosa vorrà dire se io tendo ad accumulare tutto nella nicchia sotto al finestra?? ¬__¬

@

Come filosofia è davvero interessante, poi certo, se si pensa anche di passare alla pratica, bisognerà armarsi di sana pazienza e taccuino per gli appunti perchè francamente, qualche tempo fa c'ho provato e ne ho ricavato un gran mal di testa !! A questo gatto tutto sommato è andata meglio!!  ^_^


©2008 ~tautologia

 

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categoria: riflessioni, casa, avvenimenti, curiositĂ , cose stagionali
lunedì, 12 maggio 2008

Frase di "Filippo La Mantia", chef più in voga e ricercato dalle star di Hollywood :

"Paragono il cuoco italiano al maschio latino, perchè ricercatissimo, abituato a corteggiare, a scambiare energia e passione, proprio come facciamo noi con i piatti che prepariamo"

Abituato a corteggiare?
a scambiare energia e passione???

Bah, allora deve essere che io il maschio latino non l'ho ancora mai incontrato, perchè le mie esperienze e pure quelle delle mie amiche mostrano un maschio un po' schivo, che preferisce lasciar spazio ai "sott'intesi" e alle sensazioni altrui ( e a volte diciamocelo, con la generazione di una gran confusione che può sfociare in un vero e proprio imbarazzo) per giungere a farlo concordare che siccome ci si è scambiati dei bacetti e si è iniziato ad uscire con una certa regolarità, beh allora si sta insieme!!!

Finchè non ho letto questa frase non mi sono accorta di quanto un po' di audacia potrebbe stravolgere l'idea e il modo di porsi di una persona, risvegliando un interesse che troppe volte rimane sopito...
Mah....!!! A volte mi dico, meglio un rompic....
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categoria: riflessioni, delusioni, curiositĂ 
giovedì, 08 maggio 2008

Se fino ad ieri pensavo che questa sarebbe stata una settimana tosta, di certo non potevo ancora immaginare quello che si sarebbe prospettato per la successiva.
Mi aspettano dalle 2 alle 4 mezze giornate da un cliente che è nato storto e ora sta implodendo al suo interno.
Sono davvero molto sconsolata, perchè è come avere a che fare con un muro di cemento: tu puoi essere la persona più competente ( e scusate la modestia, ma non ho mai ricevuto ricriminazioni per il mio operato) ma se già ti trovi ad avere a che fare con persone che  "a priori e per i loro principi" TI SONO CONTRO, allora mi sembra facile capire che le chance di farcela sono davvero esigue.

La situazione è così assurda e paradossale, che proprio ne io ne i miei titolari ce ne riusciamo a fare una ragione:

non si può pretendere che un nuovo gestionale faccia esattamente e nello stesso modo, come faceva quello precedente! E' come pretendere di avere scaffalate di documenti cartacei, nonostante si sia acquistato uno scanner, o come aver acquistato un robot da cucina, facciamo il Bimby, a cui praticamente manca solo di lavarsi da sè e poi stare a sfacchinare ore in cucina con pentole e fornelli ...

non ci si può lamentare che il programma non funziona o che è lento, quando non si sa ( non ci si ricorda) come usare una procedura e anzichè chiamare subito l'assistenza segnare su un foglio ogni minima cazzata o ingeniarsi a capire da soli; è ovvio che poi l'accumularsi di 10 cavolate, insieme fanno un gran casino;

• è inconcepibile che ci si lamenti che non vengono chiamati per dargli assistenza
: da che mondo e mondo mi risulta  che nessuna software house per quanto piccola possa essere, si mette a chiamare periodicamente i propri clienti per sapere se hanno problemi, bensì dovrebbe essere il contrario, anzi in fase di start up fatte le dovute istruzioni poi è scontato che ad ogni dubbio si debba chiedere...

è l'apoteosi dell'indecenza, riferire che le poche volta che ci hanno chiamati, o ci si è fatti negare o addirittura non si è risposto al telefono

è ancora più vergognoso, ma dovrebbe far capire tante cose, che chi ha il potere li dentro anzichè dire alle proprie dipendenti "questo è il nuovo programma e questo sarà. quindi va usato", le difenda senza neppur conoscere il funzionamento di quello che loro vanno a considerare inadeguato; vorrei conoscere dei lavoratori che dopo anni di abitudini e routeine, specie se sono un po' avanzate con l'età, si trovano il loro modo di lavorare completamente stravolto, e ne sono pure contenti!!!
Come si fa ad apprezzare la novità se non ci si pone nella  giusta predisposizione mentale?


Per mia fortuna, lo ripeto, non devo stare a dimostrare la mia competenza e validità in quello che faccio, però non posso certo essere contenta di avere a che fare con queste persone, che davanti di sorridono e ti fanno un sacco di moine e poi, appena esci dalla porta ti pugnalano alle spalle.
E qui mi fermo perchè di cose da dire ce ne sarebbero a iosa, una fra tutte la pretesa ( durante la costruzione del sw) che venissero replicati dei ragionamenti mentali fortemente sbagliati, solo perchè loro erano abituati a fare così....

Siccome mi conosco, e per fortuna ho il tempo di elaborare la cosa, mi sono ripromessa di essere indifferente e di non rispondere ( neanche educatamente) a quei PDM quando sarò da loro; ci penserà poi chi di dovere. Ora bisogna vedere se sarò in grado di mantenere questo proposito.
Spero solo finisca presto questo supplizio perchè il mio fegato e la mia autostima di sicuro sono messi a dura prova....

Per fortuna oggi c'è il sole, così io e M. potremo pranzare all'aperto....
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categoria: lavoro, sfoghi, delusioni, stati danimo, cose fastidiose
martedì, 06 maggio 2008



Rabbia, dolore, disperazione, passione..
tutti sentimenti che ultimamente si manifestano in me all'improvviso.
Questa scena del film "Moulen Rouge"
parla di me, sebbene l'amore non centri niente ora


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categoria: stati danimo