categoria: avvenimenti, resoconti, curiositĂ , cose stagionali
è un sostantivo inglese che indica ''accumulo, ingombro, disordine, confusione''.
Clutter sono tutte quelle cose che conserviamo con cura (credo di esserne la regina) senza una ragione particolare e nonostante risultino essere spesso superflue ed ingombranti non riusciamo a separarcene, se non con un grande sforzo.
"Se avete delle cose che non vi piacciono o non vi servono, disfatevene. Vi sentirete più leggeri nel corpo e nella mente e la vostra vita comincerà a muoversi"
Questo è quello che consigliano gli esperti.
Secondo una recente indagine fatta negli Stati Uniti, le persone usano soltanto il 20% delle cose che posseggono; il rimanente 80% rimane stivato in armadi e ripostigli, come un bagaglio in eccesso che oltre a riempire fisicamente il proprio spazio, diventa una sorta di zavorra emotiva da cui è difficile liberarsi.
Nel mondo anglosassone il caso “clutter” ha dato il via alla nascita di veri e propri “Personal Coaching” che insegnano come riorganizzare la propria vita in modo più efficiente e razionale per raggiungere i propri obiettivi fugando ansia, insonnia, senso di affaticamento, spesso derivanti dalla propria insoddisfazione e frustrazione (strano che il “business” non sia ancora stato captato dai sagaci affaristi italiani).
Il clutter abbassa la vitalità e tanto più a lungo viene trattenuto, quanto più inciderà negativamente sulla nostra vita. É un freno che impedisce alla nostra energia di scorrere liberamente. ( e fin qui, qualche dubbio l’avevo avuto eh, infatti domenica scorsa, senza sapere ancora che esistesse un termine per l’oppressione che mi assaliva ogni volta che entravo in camera mia, ho dato luogo ad un piano d’emergenza di smaltimento generale..)
Infatti, come recita l’articolo: “quando in casa ci si circonda di sole cose che vengono utilizzate, la casa stessa diventa una fonte incredibile di sostegno e nutrimento”.
Ribaltando questo concetto sul piano personale e dell’individuo, ecco che capita spesso che le persone compromettano inconsapevolmente i propri risultati, mettendone a rischio il successo, semplicemente perché non hanno chiarezza nelle loro intenzioni. Per questo motivo, bisogna rafforzare questa operazione puramente materiale, pensando prima a quello che si vuole ottenere dal “cutter”; infatti, se non si abbina questo “obiettivo”, col passare del tempo, anche poche settimane lo spazio comincerà a riempirsi nuovamente e con lo stesso genere di roba inutile che c'era prima.
Per farla breve: Buttare per rinnovarsi !!
ma io aggiungo anche: Farlo credendoci!! (altrimenti i risultati non saranno mai soddisfacenti); e se quando ci capita in mano un oggetto della cui utilità ormai dubitiamo, ma un sacco di piccole motivazioni ci frenano, facciamoci coraggio e buttiamolo senza rimpianti.
Sembra infatti, che spesso la tendenza sia quella di trasferire sugli oggetti da cui non vogliamo separarci (magari mai usati e in nostro possesso da anni) vincoli di tipo psicologico o paure di cui non siamo nemmeno consapevoli.
Ecco un brevissimo ma interessante raggruppamento delle tipologie con annessa spiegazione:
- Gli insicuri tendono a circondarsi di cose inutili, per trarne un senso di identità e di appartenenza.
- Le persone morbosamente attaccate al passato, che hanno paura ad abbandonarsi ed affrontare i cambiamenti, tendono a trattenere vecchi ricordi (dai peluche dell'infanzia, ai biglietti aerei usati o gli scontrini di vecchi spettacoli).
- I depressi, infine, tendono ad accumulare roba sul pavimento, come un peso che li immobilizza e li spinge verso il basso.
Accumulare e farsi invadere dalle cose inutili è sintomo di una tendenza, più o meno cosciente, a non lasciare andare il passato, una sorta di ''ritenzione emotiva'' che a volte ha ripercussioni anche sul piano fisico.
Secondo il Feng Shui… ad ogni zona della casa corrisponde un'area della nostra vita.
Se il clutter si concentra nelle aree che, secondo i principi del Feng Shui, sono legate alla carriera, al lavoro, ai rapporti di coppia e alla prosperità, allora potrebbero sorgere problemi seri!
Se individuiamo le zone di eccesso, possiamo vedere con occhi nuovi la nostra casa e scoprirne, a questa disciplina, i punti deboli, o i punti intasati che, con tutta probabilità, hanno effetto sulla nostra vita fino a bloccarla.
In ogni casa ci sono zone a rischio a cominciare dall'entrata, troppo spesso intasata da cose di vario genere, ombrelli, cappotti, adesivi con i messaggi più disparati appiccicati sulla porta.
Sotto il letto, invece, le cose accumulate hanno il potere di influire sulla qualità del riposo e della vita onirica, mentre ammassare oggetti in cima agli armadi è sintomo di problemi irrisolti che incombono sopra la testa.
- Fine- fonte articolo (www.astroluce.it)
In effetti dopo aver pulito sotto al letto, domenica notte ho dormito così bene che la mattina ho sentito il bisogno di dirlo a tutti; ora mi domando cosa vorrà dire se io tendo ad accumulare tutto nella nicchia sotto al finestra?? ¬__¬
Come filosofia è davvero interessante, poi certo, se si pensa anche di passare alla pratica, bisognerà armarsi di sana pazienza e taccuino per gli appunti perchè francamente, qualche tempo fa c'ho provato e ne ho ricavato un gran mal di testa !! A questo gatto tutto sommato è andata meglio!! ^_^

Ho passato 3 giorni davvero molto piacevoli, intensi, ma anche impegnativi; un tuffo nel passato con però tutte le diversità del presente e di più di 3 anni di storie ed esperienze personali.
Avevo scritto un sunto un po' + esaustivo qui di seguito ma ho deciso di cancellarlo. L'ho fatto perchè questo è il primo post del 2008 e forse in maniera leggermente scaramantica, ci tengo che sia ... diverso da una lamentela o da delle recriminazioni volte al passato.
Diciamo che sebbene quest'anno non abbia voluto annotare ne resoconti ne tantomeno propositi, i giorni di ferie mi hanno dato modo di tranquillizzarmi e di sgombrare la mente di tanti pensieri diciamo "poco personali"; in questo modo, a mo di un puzzle, a piccoli tasselli si è rafforzata in me la forte necessità di tagliare tanti ma tanti rami secchi della mia vita.
Lo so che il seguito del discorso potrebbe risultare esattamente inverso al proposito poco prima scritto, però il fatto che sia una sorta di rassegnata ma serena convinzione dovrebbe riportare sulla giusta via e sul giusto tono il tutto.
Se si dice che "gli amici si vedono nel momento del bisogno" direi che ho potuto capire chiaramente e con non poca amarezza, che io ne ho solo una di amica; ma non me ne dispiaccio. Non mi piace essere considerata amica per poter essere il mezzo di appagamento personale di cui qualcuno ha bisogno ogni tanto, facendosi spacciare per interessato ai miei problemi una volta ogni tanto...
I primi mesi dell'anno sono già carichi di cambiamenti ( anche logistici ) per si prospettano interessanti e tutto sommato stimolanti quindi auspico solo di riuscire a farli fruttare al meglio.
Diciamo che quest'anno ho già una visione di come vorrei impostare certe cose che differisce da tutti gli altri precedenti, e ovviamente questo è linfa pura per me.
Mia sorella mi ha fatto il regalo più bello a Natale; al di là della tipologia di quello che mi ha comprato, mi ha ridato l'imput per riprendere un qualcosa che ho sempre amato fare e che è spesso stato una valvola di sfogo: il disegno e la pittura.
Ecco perchè quel favoloso. leggerissimo e portabilissimo cavalletto da pittura rappresenta davvero una "potenzialità" per me: una volta chiuso si porta a tracolla e ha la dimensione di un tubo da disegno in A3; per non parlare dei colori ad olio di ottima qualità ed il set di matite colori naturali per gli schizzi. A pensarci bene è quasi incredibile pensare che fino ad ora non ne ho mai posseduto uno!! =)
Stasera i miei amici sono partiti ( tornano a casa...) Mi è spiaciuto così tanto! Si sta davvero bene con loro e poi, una cuoca come me ha davvero trovato un sacco di soddisfazione a dividere la cucina con AN.
Insieme abbiamo davvero cucinato per due giorni in maniera divina, sia come risultato dei piatti, sia come organizzazione degli spazi e pulizia delle stoviglie e Co, tra una preparazione e l'altra *___*
E che dire del fatto che ha avuto la "pazienza" ma anche la bravura di spendere ore a spiegarmi "il gioco degli scacchi"? - il primo giorno dell'anno.... ^.^
Il menù dell'Ultimo è stato:
Antipasti:
Tortino di ricotta e zucchine - Parmigianina di melanzane - Culatello tagliato a mano con crostini di pane - Medaglioni di polenta arrostita con gorgonzola caldo
Primi:
Crespelle ai funghi - Lasagne al pesto ( fenomenali visto che il pesto l'ha fatto AN con il mortaio )
Secondo:
Filetto in crosta di parmigiano
Contorno:
Patate e funghi porcini al forno - Insalatina fresca con finocchi alla julienne e arance
Dolce:
Panettone caramellato con salsa di mascarpone
MUST:
Salamina con lenticchie
VIno: Amarone .... a litri!!! *_*