Ieri ho deciso di trascorrere la pausa pranzo in libreria, un po' per godere dell'aria condizionata e un po' perchè è un luogo che mi rilassa molto...
Girovagando tra i vari piani, mi sono trovata davanti un libro in edizione un po' particolare, con tanto di foto e illustrazioni: "Poesie d'Amore" di Hikmet.
Non mi ha mai fatto impazzire a dire il vero, però come mi capita di fare spesso dopo aver afferrato un volume, l'ho aperto a caso ed ho iniziato a leggere...
... una poesia che non conoscevo, che però ho sentito entrarmi dentro e li vagare, regalandomi emozioni a tratti fortissime; è questa:
BERLINO, 1960
In questa stagione calda penso a te
la tua nudità il tuo collo il tuo polso
il tuo piede sdraiato sul divano
come una rondine bianca
quello che mi dicevi
In questa stagione calda penso a te
non so cosa penso di più
quello che vedevo con gli occhi
il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo
oppure quello che mi dicevi
donandoti a me
in questo calore giallo penso a te
in questo calore giallo in una stanza d'albergo
pensando a te
mi spoglio della mia solitudine
della mia solitudine che somiglia alla morte
HIKMET - Poesie d'Amore
categoria: poesie, riflessioni, ricerche, stati danimo


































